KURDSH INFO BOLLETTINO
AGOSTO 2009
INDICE
- Ocalan propone un piano di pace al governo turco
- Il DTP si e´ incontrato con Yasar Kemal
- Giovane scomparso trovato morto
- I militari protraggono lo stato d’emergenza nelle regioni intorno a Dersim
- Provocazione militare e scontri
- Turchia, dibattito serrato sulla questione curda
Ocalan propone un piano di pace al governo turco
Kurdish Info 28.08.2009- Il leader del popolo kurdo, Abdullah Ocalan ha inviato al governo turco un piano di pace per la soluzione del conflitto turco, secondo quanto riferisce il suo avvocato, Omer Gunes.Gunes ha assicurato che il piano disegnato da Ocalan, in carcere condannato all'ergastolo, è stato consegnato il 20 agosto all'amministrazione del penitenziario che ora dovrà recapitarlo al governo. La “road map” di Abdullah Ocalan, la proposta di pace elaborata dal leader del Partito dei lavoratori del Kurdistan PKK, potrebbe essere presentata a Diyarbakir il prossimo primo settembre.
Secondo le agenzie cui la presentazione potrebbe avvenire in coincidenza con la “Marcia della Pace”, una manifestazione organizzata nella principale città curda come Hakkari Partito della società democratica (DTP).
L’attesa road map di Ocalan e il contemporaneo annuncio di una “Iniziativa kurda” da parte del governo di Ankara ha creato “immense aspettative” tra la popolazione kurda di Turchia , ha detto all’agenzia il rappresentante del Dtp Firat Anli, aggiungendo che il governo dovrebbe consultare tutti coloro che sono interessati alla questione, leader politici, accademici rappresentanti di ONG e lo stesso Ocalan.
Sempre Anli ha poi parlato della manifestazione del primo settembre, dicendo che il DTP prevede una grossa partecipazione popolare alla Marcia, e ha invitato la popolazione kurda a partecipare con I propri abiti tradizionali. Il giorno precedente il leader del DTP, Ahmet Turk, e altri deputati del partito terranno una “vigilia di pace”.
Il DTP si e´ incontrato con Yasar Kemal
Kurdish Info 19.09.2009- Deputati del partito della societa´democratica (DTP) si sono incontrati ad Istanbul con Yasar Kemal e hanno chiesto al noto scrittore di impegnarsi attivamente per la causa kurda. Inoltre e´stato invitato al meeting per la pace che si terra´il 1. settembre ad Amed. L´incontro con l´autore si e´svolto nella sua casa. Erano presenti il presidente del DTP Ahmet Türk, il deputato Sirri Sakık di Mus e il deputato di Batman Bengi Yildiz.
Sirri Sakik ha affermato che Kemal si e´ dichiarato disposto a dare un suo contributo e che partecipara´il 1. settembre al meeting sulla pace, se il suo stato di salute gli concede una tregua.Anche il Ministro degli Interni Atalay ha fatto visita martedi scorso a Yasar Kemal e ha avuto un colloquio con lui sulle aperture democratiche per una soluzione.
Giovane scomparso trovato morto
Kurdish Info 20.08.2009-Il 19.enne Davut. D, con handicap psichico che in circostanze sospette era scomparso nel corso dei festeggiamenti del 15 agosto, e´stato trovato morto in un canale per le acque di scarico. Era scomparso, dopo che la polizia aveva disperso un gruppo di manifestanti.In seguito ad un´indagine del Pubblico Ministero sembra che sia stato colpito dalle cariche della polizia e vi sono tracce di tortura sul suo corpo.
Nel corso della carica della polizia sui manifestanti, un poliziotto era morto. Il 15. agosto e´un giorno di festa per i Kurdi. Si festeggia la prima azione armata del PKK avvenuta il 15 agosto del 1984.
I militari protraggono lo stato d’emergenza nelle regioni intorno a Dersim
Kurdish Info 21.08.2009-Mentre l´AKP parla di un´apertura democratica, i militari turchi protraggono lo stato d´emergenza in 5 regioni nell´area di Dersim sino al 23 novembre. Particolarmente colpiti sono i contadini e i pastori del posto che vivono di agricoltura e pastorizia. In seguito ai divieti gli viene impedito il pascolo dei loro animali, fonte unica di sostentamento economico. Nella città di Dersim sono onnipresenti gli animali, perché lì i contadini e pastori comprano il mangime o sono costretti a vendere gli animali.
In questi territori dove e´stato proclamato lo stato d´emergenza si obbliga le persone a lasciare quei territori, fatto quest´ultimo di puro cinismo, considerato che da poco un programma governativo prevedeva il rientro nei villaggi e la possibilita´di rifarsi un´esistenza.
Inoltre i militari proseguono le loro operazioni e danno fuoco alle foreste. E´successo ad esempio a Semdinli e nella regione di Hakkari. Sui monti Bagok vicino a Midyat vi sono stati duri combattimenti. Nella regione di Hakkari, particolarmente nel villaggio di Baze in seguito agli attacchi degli elicotteri Cobra, ai colpi di artiglieria si sono sviluppati violenti incendi. Queste operazioni militari si sono svolte il 18 agosto tra le 8 e le 20 di sera in molti villaggi intorno a Hakkari e Yüksekova.
I Militari hanno bloccato località nella regione di Silvan villaggi di montagna nella regione di Silvan e nella provincia di Diyarbakir sono bloccati da oltre tre giorni per occupazione militare. E´in atto un´operazione militare. Diversi gruppi di contra guerriglieri composti da 5-10 persone, pesantemente armati entrano la notte nei villaggi e sistemano trappole. Tutte le vie d´ingresso e d´uscita nella regione sono bloccate. la popolazione e´molto preoccupata e si vede continuamente la propria esistenza minacciata.
Provocazione militare e scontri
Kurdish Info 29.08.2009 - Mentre nell'AKP pare sia all'ordine del giorno un "apertura democratica" che include la questione curda e l'HPG sta mantenendo una tregua fino all'1 settembre, i militari turchi realizza operazioni durissime. Negli ultimi giorni queste operazioni aumentano con la giustificazioni che un guerrigliero HPG ha perso la vita. Solo ieri il comandante dell'aeronautica militare Hasan Aksay durante il suo insediamento ha detto "la nostra lotta continua fino alla morte dell'ultimo terrorista". Era evidente che dopo di questo le operazioni aumentavano in particolar modo a Dersim. All'operazione partecipano migliaia di soldati.
L'operazione ha luogo sia intorno alla città di Dersim che nelle regioni di Pülümür, Hozat, Nazimiye e Ovacik nella provincia di Dersim. Combattimenti particolarmente pesanti a Pülümür. Bombardamenti da elicotteri da combattimento, artiglieria e mortai. Fonti turche parlano di un guerrigliero morto, mentre l'HPG non ha ancora rilasciato dichiarazioni. L'operazione a Dersim continua mentre i guerriglieri si attengono alla tregua.
Attività di contra intorno a Lice continuano: da un po' di tempo si muovono unità di contra nella regione di Lice nei dintorni di Diyarbakir. Portano abiti da guerriglieri e ricattano la popolazione. Intorno ai villaggi di Sise, Derxust e Hüseynik hanno portato via alla popolazione bestiame e sottratto alimenti ed oggetti di valore presentandosi come guerriglie. Testimoni oculari riportano che queste persone di giorno stanno nei campi militari mentre di notte vanno nei villaggi come guerriglieri per ottenere informazioni.
10 villaggi ad opera della controguerriglia
Nella regione Batman a Sason e la privincia vicina di Diyarbakir in Silvan aumentano notevolmente le attività della controguerriglia. Circa 200 controguerriglieri tengono sotto blocco quasi 10 villaggi da una settimana. Durante il giorno si nascondono nelle montagne, mentre di notte tendono tranelli nelle vicinanze dei villaggi. Si muovono in gruppi di 5-10, vengono riforniti di viveri tutti i giorni da tre bus senza targa. La popolazione dei villaggi vivono nel terrore e non osa né andare nei campi né far andare il bestiame nei pascoli.
Incendi nelle montagne Cudi
Sempre in Nord Kurdistan, nella regione di Sirnak, è iniziata da parte dei militari turchi, un'operazione a cui partecipa un gran numero di paramilitari cittadini. Nell'ambito di quest'operazione sono stati attaccati con l'artiglieria ed incendiati i villaggi di Heblêr e Sax precedentemente evacuati. Vasti incendi boschivi. Elicotteri lanciano bombe incendiarie mentre vengono trasportati nella zona unità speciali e paramilitari.
Operazioni dell'esercito turco in Kurdistan
Mentre da Hakkari Çukurca i militari turchi bombardavano il Sud con l'artiglieria, continuano le operazioni in varie aree del Kurdistan settentrionale.Sin dalle ore 19 nella regione Çukurça in Hakkari viene aggredito il Sud kurdistan con artiglieria e mortai causando panico nella città di Çukurca e causando incendi la zona di Zap. A Yüksekova nella provincia Hakkari, ieri sera ha iniziato una vasta operazione contro la guerriglia che impiega un gran numero di soldati ed elicotteri da combattimento. Vaste operazioni militari anche nella zona di Dersim e Erzincan.
Nelle vicinanze del villaggio di Kerah vicino a Erzincan è stata avvistata un'unità di 12 controguerriglieri che facendo finta di essere guerriglieri estorcevano oggetti di valore alla popolazione. Ulteriori operazioni di hanno avuto luogo nelle regioni di Erzurum e Agri, sono state però interrotte senza esito. Unità speciali hanno chiuso ne strade principali a Malazgirt, controllano e perquisiscono. Girano con mitra M-16 e perquisiscono caffé e posti di lavoro, controllano i documenti.
Turchia, dibattito serrato sulla questione curda
Luca Bellusci- Mentre il leader Ocalan, dal carcere, dovrebbe presentare una proposta di pace, la stampa turca s'interroga sulla questione curda.Può l'identità nazionale, che impedisce ad un curdo di sentirsi come a casa propria, salvare l'unità nazionale? Con questa pungente domanda termina l'editoriale di Mumtazer Turkoune, giornalista del quotidiano turco Today's Zaman, che ha voluto evidenziare come la differenza concettuale tra "unità" e "identità" sia spesso confusa, a volte non a caso.
La "questione curda", come ormai da qualche mese viene ripetuta con ossessiva frequenza sulla stampa e i media turchi, è al centro di una vera e propria diatriba all'interno del Paese. Ogni giorno vengono scritti editoriali e articoli sulla vicenda che lega a doppio filo l'establishment dello Stato e la minoranza curda, che conta circa 15 milioni di persone sul territorio ed è rappresentata a livello politico dal Demokratik Toplum Partisi (DTP), che ha la propria roccaforte in Diyarbakir, cuore del Kurdistan turco.
Nei giorni scorsi si è riunito il Consiglio di Sicurezza Nazionale (MGK), organo che rappresenta i ruoli decisionali dello Stato turco come l'Esercito e il Governo, ma anche la parte civile formata da avvocati e personalità di rilevo della società. In ottemperanza a quelli che sono i criteri di Copenahgen per i paesi che fanno richiesta di adesione all'Ue, la struttura e la composizione del MGK sono state riformate nel 2003, per limitare il potere dell'Esercito sulle scelte politiche del Paese.
Nell'ultima seduta - quasi a sorpresa poiché non prevista in agenda - si è discusso sulla questione curda, raggiungendo un importante presa di coscienza relativa all'urgenza di trovare una soluzione, che ora risulta cruciale per una Turchia che vuole entrare a passo spedito nel club europeo. Il Ministro degli Interni Besir Atalay ha dichiarato come il pacchetto per le nuove iniziative democratiche, presentato dall'AKP ( Partito Giustizia e Sviluppo), sia in linea con la strategia del MGK per portare avanti le riforme necessarie allo sviluppo dei diritti civili della popolazione curda; inoltre ha sottolineato come sia indispensabile la collaborazione con il DTP, da realizzare attraverso l'interazione con il Parlamento e la società civile. Un altro importante punto è quello relativo alla costruzione di una piattaforma di consenso, sostenuta dallo stesso ministro, da attivare attraverso un dialogo democratico con i partiti all'opposizione, per poter realizzare questi obiettivi in maniera congiunta.
Un primo passo sulla via delle riforme democratiche è stato già fatto dal governo, appoggiando la proposta del DTP di reintrodurre nella toponomastica i nomi in curdo di alcuni villaggi; il caso più recente è quello relativo al villaggio di Celkaniya, che venne sostituito con il nome turco di Kirkpina. Tra il 1940 ed il 2000 vennero rinominati circa 12mila villaggi curdi per effetto della politica di "turchizzazione" attuata dal governo, quando l'obiettivo primario era ancora quello di cancellare l'identità della minoranza su tutto il territorio; ebbene, il consiglio di Celkaniya è riuscito a raggiungere un obiettivo storico attraverso la reintroduzione del proprio nome originario. Inoltre si fanno sempre più insistenti voci secondo le quali entro il prossimo anno verranno aperti dei corsi di Kurmanji, il dialetto ufficiale curdo in Turchia, nella sede universitaria di Mardin, grazie alla collaborazione dell'Ishik University di Erbil, capitale del Kurdistan iracheno.
Questi sono piccoli segnali, certo, ma importanti se si considera il passato legato a questa popolazione; il sociologo Mesut Yegen, riferendosi all'incontro agli inizi di agosto tra il ministro Atalay e alcuni esponenti dei media e del mondo accademico, per discutere sulle possibili soluzioni, ha affermato "la cosa più importante di quell'incontro è il fatto stesso che sia stato organizzato. Deve essere visto come un passo fatto per preparare gli organi di stampa e l'opinione pubblica (sulla questione curda)".
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