KURDISH INFO BOLLETTINO
GIUGNO 2010
INDICE
· Ocalan: Possibile un nuovo conflitto kurdo -turco
· Manifestazione ad Hakkari attaccata dalla polizia
· L'Ex presidente del DTP Ahmet Turk sotto processo per aver parlato in turco
· 6 anni e tre mesi per una Madre della Pace
· Giornalista condannato a 15 mesi di carcere per articolo su PKK
· 86 nuove prigioni in Turchia
· La Turchia ha bruciato i corpi di 11 guerriglieri
· Un soldato turco lancia una granata contro dei bambini in un parco giochi
· 37 ragazzi nella prigione di Diyarbakir messi in isolamento
· Divampa la Guerra in Kurdistan: Colpito un elicottero turco
SPECIALE
· Terminato il cessate il fuoco e' iniziata una nuova fase
· Gli obiettivi delle truppe turche ed iraniane: le aree civili
Ocalan: Possibile un nuovo conflitto kurdo-turco
Kurdish Info 11.06.2010- Nell’usuale incontro settimanale con i suoi avvocati il leader del popolo Abdullah Ocalan ha affermato che se non ci saranno sviluppi verso una soluzione pacifica della questione kurda un nuovo conflitto turco-kurdo sarà al primo posto dell’agenda politica. Ocalan ha anche affermato che recentemente la Turchia ha insultato il popolo kurdo nella persona di Barzani, proprio come Israele ha insultato la Turchia.
Sulla crisi di Gaza e i rapporti tra Israele e Palestina, Ocalan ha affermato quanto segue: “La questione non è proprio Gaza, la questione è il Kurdistan e le strategie che vi si stanno sviluppando attorno. Gaza è una maschera utilizzata per coprire quello che sta succedendo in Kurdistan. La tempesta politica che si è sviluppata ha il Kurdistan come sua centralità. Ogni tanto parlo di Urfa (città del Kurdistan turco al confine con la Siria NdT) che è una delle realtà che conosco meglio. Migliaia di donne, uomini e bambini sono costretti ogni giorno all’esilio verso il Mar Nero ed il Mediterraneo da Urfa. Le fertili pianure di Urfa, che potrebbero sfamare milioni di persone sono in abbandono e il popolo è obbligato a migrare. Urfa da sola assomma a centinaia di Gaza. Prima di tutto vorrei anche far presente che senza i kurdi Israele non potrebbe esistere. Per questo negli ultimi 10 anni Israele ha aiutato la formazione di un Governo autonomo kurdo nell’Iraq del nord. Solo recentemente la Turchia ha compreso questa strategia”.
“Molti intellettuali liberali credono che l’AKP potrebbe contribuire a trovare una soluzione. Al contrario credo che l’AKP sia un ostacolo. L’AKP teme per il suo futuro, per questo stanno tentando di sviluppare un proprio potere egemonico. A questo tende la riforma costituzionale, non certo per la democrazia. L’AKP non ha nulla a che fare con la democrazia. Questa cosa deve essere ben chiara”.
“Il CHP ha sviluppato il suo potere secolare cambiando la Costituzione del 1921 in quella del 1924. l’AKP punta alla modifica della Costituzione dal 2002. tentano di ottenere in 8 anni quello che il CHP ha ottenuto in 80 anni. L’AKP non è altro che una misera imitazione del CHP”.
“La preservazione dell’egemonia è possibile soltanto attraverso il fascismo. Questo è ciò che sta facendo l’AKP. Lo fanno col sostegno del grande capitale. È cambiata soltanto la forma. Nella riforma costituzionale proposta non c’è nulla che abbia un contenuto democratico, né ci sono punti sullo sviluppo dei diritti dei kurdi. La rimozione dello sbarramento elettorale del 10% e lo sviluppo di una democrazia interna ai partiti sarebbero potuto essere delle misure verso la giusta direzione ma, alla fine, non ce n’è stata traccia. In breve, non c’è stata alcuna proposta concreta per il raggiungimento di una soluzione”.
“Nel 2001-2002 l’allora Primo Ministro Bulent Ecevit voleva risolvere la questione anche con l’accordo dello Stato maggiore. Avevamo raggiunto una soluzione, ci sarebbe stata una amnistia ma ci fu l’intervento della lobby della guerra. Neutralizzarono Ecevit e proprio in quel momento l’Unione Europea dichiarò il PKK una organizzazione terroristica! In 20 anni di guerra il PKK non fu mai considerato una organizzazione terroristica! Non può essere una coincidenza. Modificarono anche l’amnistia che fu valida solo per la criminalità comune”.
“L’AKP concorda con le Forza armate sul fatto che questa questione sia ora in un vicolo cieco. Se non svilupperà un dialogo allora un conflitto turco-kurdo potrà diventare una possibilità concreta. Nessuno è conscio del pericolo. Paragona questa fase a quella della guerra civile in Russia nel 1918 e agli eventi successivi alla Rivoluzione francese del 1789. come è noto in quei periodo fu sparso molto sangue. Il conflitto turco-kurdo potrebbe inasprirsi. Io sto svolgendo il mio compito e lancio l’allarme contro questo pericolo”.
Il primo passo sarà quello dell’Autonomia democratica ma dopo questo, col sostegno dell’Iran, della Siria e di altre potenze, si potrebbe arrivare ad una dichiarazione di semi-indipendenza che potrebbe dare l’avvio ad un periodo molto violento nel quale ci saranno grandi spargimenti di sangue. La Turchia dice di essere invincibile e di avere milioni di soldati a disposizione ma io so che il PKK è in grado di resistere e che non sarà possibile sconfiggerlo. Ma questa scelta non è nelle mie mani. Io voglio una repubblica democratica, una nazione democratica, una patria democratica e una costituzione democratica. Voglio una soluzione costituzionale democratica senza spargimenti di sangue. Ma una soluzione comunque sarà raggiunta anche se il prezzo sarà un grande spargimento di sangue. Per questo chiedo al Partito della pace e della democrazia di rafforzare e sviluppare la loro iniziativa costituzionale democratica. Debbono incontrarsi e discutere con tutti a tutti i livelli (partiti politici, circolo intellettuali, etc…). Una alleanza dovrà essere saldata con chiunque sia a favore di una costituzione democratica”.
Manifestazione ad Hakkari attaccata dalla polizia
DIHA 13.06.2010- Le popolazioni kurde hanno marciato attraverso la citta' di Hakkari contro l'arresto di 11 persone ma sono stati attaccati dalla polizia turca con gas lacrimogeni e manganelli.
Una persona colpita alla testa da una bomba gas e' stata seriamente ferita.
Dopo l'arresto di 10 membri del partito della Pace e della Democrazia e il reporter di DIHA Hamdiye Çiftçi i manifestanti sono rimasti per due giorni di fronte al Palazzo di Giustizia di Hakkari prima di dirigersi verso l'edificio del BDP. Successivamente al breve comunicato,la folla si e' dispersa nei quartieri di Pehlivan, Bağlar e Keklikpınar,e ha iniziato a protestare contro gli arresti. La folla e' stata allora attaccata dalle forze di sicurezza in borghese con bombe a gas.
Veicoli blindati chiamati scorpione e carri armati sono stati inviati sul luogo. Giovani manifestanti hanno risposto alla polizia con pietre e hanno eretto barricate nelle strade. Una giovane persona C.A e' rimasta ferita alla testa con un colpo da una bomba a gas. Portato al servizio di emergenza dell'ospedale,e' stato riportato che C.A e' in condizioni critiche.
Parlando alla gente il parlamentare del BDP di Hakkari Hamit Geylani ha dichiarato che gli arresti sono un ingiustizia ed ha aggiunto"Persino chiamare un proprio amico in questo paese e' considerato un reato".
L'Ex presidente del DTP Ahmet Turk sotto processo per aver parlato in kurdo
DIHA 08.06.2010- Il politico interdetto alla vita politica ed ex presidente del DTP(Partito della Societa' democratica) Ahmet Turk e' stato citato in giudizio dal Capo della Pubblica Accusa di Ankara
con l'accusa di aver parlato in Kurdo nella Grande Assemblea Nazionale(TBMM) durante un incontro del gruppo parlamentare del suo partito.
Inoltre le altre udienze a carico della deputata del DBP di Diyarbakir Aysel Tuglut e di Ahmet Turk stanno continuando alla 12A Corte Penale di Diyarbakir.
Le frasi di Turk:"La gente deve esprimere i propri sentimenti e idee nella madrelingua" ed il suo successivo discorso in lingua curda, il 24 febbraio 2009 sono stati ritenuti contro l'81° articolo della Legge contro i partiti politici.
Nell'atto d'accusa,il procuratore ha chiesto per Turk l'accusa per gli effetti dell'articolo 117 della Legge sui partiti politici come segue:"Chi commette crimini scritti nella quarta parte di questa legge e' condannato ad un incarcerazione di almeno 6 mesi a meno che l'atto richieda una pena più pesante. "E' stato dichiarato che il capo di imputazione sottoposto alla Corte di Ankara e' stato accettato e che il processo a Turk e' attesto per i prossimi giorni.
6 anni e tre mesi per una Madre della Pace
DIHA 09.06.2010-Sultani Acibuca, un membro delle Madri della Pace ,e' stata condannata a 6 anni e tre mesi di prigione a causa di un suo discorso l'8 Marzo 2008 Izmir.La Corte di Izmir la ha accusata di essere membro di un organizzazione illegale sulla base del suo discorso relativo alla Giornata Internazionale delle Donne.
Il suo avvocato Nezahat Pasa Bayraktar ha attirato l'attenzione su una condanna parallela che e' stata anche condannata dalla Corte Europea dei Diritti Umani(EHCR) dato che la punizione era contro la libertà di espressione.
Giornalista condannato a 15 mesi di carcere per articolo su PKK
Kurdish Info - L'articolo era apparso su Express ad ottobre del 2009. L'editore dovrà pagare oltre 10mila dollari - Irfan Aktan, giornalista turco, è stato condannato a 15 mesi di carcere per aver "diffuso propaganda terrorista" in un articolo apparso sul giornale Express ad ottobre del 2009.
Nel suo articolo Aktan, 29 anni, intervistò alcuni membri del Pkk, citando anche canali informativi filo curdi, tra cui Roj Tv, emittente con sede in Danimarca, e il giornale Özgür Halk. Merve Erol, editore del giornalista, è stato multato per avere pubblicato l'articolo e dovrà pagare oltre 10mila dollari. Il coordinatore del comitato per proteggere i giornalisti (CPJ) in Medio Oriente e Nord Africa ha affermato che: "Questo è un chiaro caso in cui la Turchia ha usato la legge anti-terrorismo per mettere a tacere i media".
86 nuove prigioni in Turchia
DIHA - Secondo le informazioni ottenute dalla risposta da parte del Ministro della Giustizia Sadullah Ergin al Partito della Pace e della Democrazia(BDP) 86 nuove carceri stanno per
essere costruite in Turchia.Le prigioni citate per 40 mila saranno completate tra il 2010 e il 2015.
Il ministro della giustizia Sadullah Ergin ha risposto alle domande scritte sulle prigioni. Secondo la risposta del ministero ci saranno più di 86 nuove prigioni per più di 40.000 persone tra il 2010 e il 2015.D'altro canto la capacità delle prigioni e' aumentata del 10% sin dal 2002 e le prigioni sono ancora sovraffollate.
Secondo questi dati la Turchia sta spendendo molto per le prigioni anziché per altre strutture pubbliche. Circa due miliardi di lire turche saranno spese fino al 2015 per completare le nuove prigioni e 32 saranno finite entro la fine del 2012.
Un soldato turco lancia una granata contro dei bambini in un parco giochi
ANF 25.05.2010- Un testimone oculare ha affermato che l’esplosione a Ozalp (VAN) è stata causata da un soldato che ha lanciato una granata contro tre bambini che stavano giocando in un parco giochi.
Il sindaco di Ozalp, Murat Durmaz, riferendo a ANF, ha detto che il testimone ha rilasciato una denuncia dell’accaduto alla polizia per poi recarsi dal magistrato. Secondo la testimonianza un soldato avrebbe lanciato la granata in un parco giochi nel quale i bambini stavano giocando a palla, nei pressi del poligono militare “Generale Mustafa Muğlalı”. Dopo il gesto il soldato sarebbe scappato. Il bambino deceduto a seguito dell’esplosione è Oğuz Akyükrek, aveva 13 anni. Altri 5 bambini tra i 9 ed i 13 anni sono rimasti gravemente feriti. Tre di loro sono in serio pericolo di vita.
37 ragazzi nella prigione di Diyarbakir messi in isolamento
37 ragazzi detenuti nel carcere di tipo E di Diyarbakir per aver lanciato pietre, hanno avuto una pena di 3 giorni in cella di isolamento, senza poter aver accesso all'ora d'aria e alle attività ricreative. A seguito della decisione presa dalle autorità carcerarie di non dare medicine a un amico malato dei ragazzi, i giovani il 4 maggio scorso avevano avviato una protesta, dando fuoco ai letti per protestare contro le condizioni detentive in cui si trovano. Per questo hanno ricevuto una punizione disciplinare.
Arif Akkaya, avvocato appartenente alla sede di Diyarbakir dell'Iniziativa Giustizia per i bambini' ha detto all'Agenzia d'Informazione Firat che "ai bambini sarà vietato di fare sport per 3 settimane, per 3 giorni non potranno beneficiare dell'ora d'aria e dovranno stare in isolamento 3 giorni. Inoltre, l'amministrazione ha aperto un'inchiesta contro i ragazzi per aver attentato alla proprietà pubblica".
Akkaya ha anche espresso la sua preoccupazione e quella degli attivisti dell'Iniziativa Giustizia per i bambini" aggiungendo che sono psicologicamente molto provati, dichiarando che non esclude che essi potrebbero tentare anche il suicidio. Akkaya ha sottolineato come sarebbe l'amministrazione penitenziaria l'unica responsabile delle conseguenze che l'isolamento potrebbe provocare sui bambini.
La Turchia ha bruciato i corpi di 11 guerriglieri
DIHA - Il regime militare turco ha ignorato tutte le leggi internazionali e ha violato le leggi di guerra nella sua battaglia contro il movimento di liberazione kurdo nel nord del Kurdistan.
Secondo un report di Newroz TV il regime turco ha bruciato i corpi di 11 combattenti della libertà nel 1994. Altri crimini disumani del regime turco contro i curdi si rivelano ogni giorno. Il regime militare della Turchia ha bruciato i corpi di 11 guerriglieri nella regione di Lice. Sono state trovate tracce di donne nel luogo che ha rivelato che tra i corpi bruciati c'erano anche combattenti donne.
Divampa la Guerra in Kurdistan: Colpito un elicottero turco
Kurdish Info- A seguito dei gravi scontri che si stanno susseguendo in tutto il Kurdistan, le Forze di difesa del popolo (HPG) hanno dichiarato di aver abbattuto un elicottero da guerra turco.
Secondo un comunicato stampa rilasciato dall’Ufficio informazioni delle HPG (BIM) lo scorso 7 giugno, sono in corso violenti scontri a fuoco in tutto il Kurdistan tra le forze guerrigliere e l’esercito turco. Dopo aver bombardato le zone di confine tra Kurdistan del Nord (Turchia) e quello del Sud (Iraq) i turchi avrebbero tentato una incursione via terra verso il sud. La guerriglia kurda avrebbe risposto alle incursioni aeree con armi pesanti contraeree come i B7 e avrebbe colpito un elicottero turco. La conseguenza dello scontro sarebbe stata l’uccisione di un numero imprecisato di soldati turchi.
Secondo il BIM i turchi avrebbero cercato di stabilire un controllo sulla zona di Gare e sulla collina di Ertus, zone di grande importanza strategica. Le operazioni militari sarebbero ancora in corso.
Ieri sempre secondo il BIM, l’esercito turco ha bombardato il villaggio di Zirve e Nevala Mahmut a Basta (presso Sirnak), anche qui le operazioni militari sarebbero ancora in corso.
Sono stati registrati anche alcuni attacchi di mortaio da parte delle forze armate turche contro Haftanin (Kurdistan meridionale) mentre non si sarebbero registrati attacchi aerei a Xakurke, al contrario di quanto riportato dalla stampa turca.
Speciale- Terminato il cessate il fuoco e' iniziata una nuova fase
Kurdish Info- Il leader del Movimento kurdo di Liberazione, Abdullah Ocalan, ha deciso di ritirarsi dal processo politico di pace a causa di mancanza di risposte concrete ai suoi sforzi di pace. Conseguentemente a questa affermazione, il Comitato esecutivo del KCK ha deciso di porre termine al cessate il fuoco unilaterale in vigore da 13 mesi.
Il Movimento kurdo di Liberazione è entrato in una nuova fase. Gli sviluppi negativi che si sono avuti sin dall’inizio della, così detta, “Iniziativa democratica” hanno dimostrato le reali ed oppressive intenzioni del governo dell’AKP ed hanno portato a decidere la fine del cessate il fuoco.
Il KCK è rimasto in uno stato di inattività per oltre un anno. Malgrado tutti gli sforzi verso la pace e la democrazia che sono stati intrapresi in questo anno, lo Stato ha aumentato i suoi sforzi repressivi prendendo di mira sia i rappresentanti politici legali del popolo kurdo che le forze della guerriglia. Il risultato di questo è stato che la lotta kurda è entrata in una nuova fase.
Il Movimento kurdo di Liberazione, che ha offerto al governo turco molte opportunità di pace dopo la cattura del leader del popolo kurdo Abdullah Ocalan, ha dato avvio al processo di resistenza dal 1 giugno 2004. Nel 2008 le forze turche tentarono l’occupazione del Monte Zap ma dovettero ritirarsi a causa della veemente risposta delle forze guerrigliere kurde nella prima settimana di scontri. Nonostante tutti i tentativi di boicottarne gli sforzi, il DTP (Partito della società democratica) è riuscito a aumentare il numero delle amministrazioni sotto il suo controllo portandole a 99 nel corso delle ultime elezioni amministrative del 29 Marzo 2009. Di seguito una breve cronologia degli eventi dalle elezioni del Marzo 2009 in poi.
LEGGI TUTTO (http://www.kurdish-info.eu/media/files/Ateskesbitti01.06.2010IT.pdf)
Gli obiettivi delle truppe turche ed iraniane: le aree civili
Kurdish Info - Gli eserciti turco ed iraniano stanno continuando a bombardare il Kurdistan meridionale. L’esercito iraniano ha iniziato a consolidare le sue posizioni avanzando per 3 km nel Kurdistan del sud. Nell’ultimo mese hanno perso la vita tre civili, tra i quali un bambino. Inoltre più di 10 civili sono rimasti feriti dall’inizio dei bombardamenti congiunti turco-iraniani. Molte case, campi e giardini sono diventati degli obbiettivi militari e circa 350 famiglie sono state forzate a lasciare la loro casa. Di seguito il bilancio dei bombardamenti:
LEGGI TUTTO (http://www.kurdish-info.eu/media/files/iranturkey06.06.2010IT.pdf)
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